Axon
La tecnologia dietro AXON

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Dott. Riccardo MontoroFounder & Chief Medical Officer

Le basi scientifiche del movimento passivo

Una breve panoramica nelle basi neuro-fisiologiche e nei materiali che rendono possibile una nuova generazione di soluzioni passive per il sistema neuromuscolare.

Come il corpo "sente" il movimento

Come il corpo "sente" il movimento

Il corpo umano dispone di un sistema propriocettivo che, in ogni istante, monitora la posizione dei segmenti corporei, il loro movimento e la loro relazione con l'ambiente. Questo flusso di informazioni parte dai muscoli, dai tendini, dalle articolazioni e dalla pelle, e raggiunge il sistema nervoso centrale attraverso terminazioni sensoriali specializzate: i meccanocettori.

Fino al 2010 non era chiaro quale fosse il “sensore molecolare” alla base di questa conversione — ovvero la proteina che, deformandosi con il tessuto, trasforma uno stimolo meccanico in un segnale elettrico neuronale. La scoperta della famiglia dei canali ionici Piezo (Piezo1 e Piezo2) da parte del gruppo di Ardem Patapoutian ha identificato questo tassello mancante, riconoscimento culminato nel Premio Nobel per la Medicina 2021 assegnato a Patapoutian e David Julius.

Le vibrazioni come strumento terapeutico

Le vibrazioni come strumento terapeutico

L'utilizzo di stimoli vibratori a bassa intensità per modulare la risposta neuromuscolare non è un'idea recente. La ricerca in fisiologia e riabilitazione ha documentato, in decenni di letteratura, come vibrazioni di ampiezza e frequenza controllate attivino i fusi neuromuscolari — in particolare le fibre afferenti di tipo Ia — e influenzino il controllo posturale, la coordinazione motoria e la forza espressa dal muscolo.

È il meccanismo alla base del cosiddetto riflesso tonico da vibrazione (Tonic Vibration Reflex), descritto nella letteratura neurofisiologica a partire dagli anni '60 e ripreso in numerose applicazioni cliniche successive.

Dai dispositivi attivi ai nanomateriali passivi

Dai dispositivi attivi ai nanomateriali passivi

Storicamente questi effetti erano ottenibili solo attraverso dispositivi attivi — pedane vibranti, apparecchi per la vibrazione focale, unità per stimolazione neuromuscolare — spesso ingombranti, dipendenti da una fonte di energia elettrica e utilizzabili quasi esclusivamente in ambiente clinico o in palestra.

Lo sviluppo della nanotecnologia applicata ai materiali ha aperto una direzione radicalmente diversa: progettare sistemi passivi capaci di rispondere ai micro-movimenti naturali del corpo e di restituire micro-stimoli meccanici di ampiezza calibrata, senza elettronica né alimentazione esterna, integrabili nella vita quotidiana.

Fonti principali:

  • Woo S-H., Lukacs V., de Nooij J. C., et al. (2015). Piezo2 is the principal mechanotransduction channel for proprioception. Nature Neuroscience, 18(12), 1756–1762. DOI: 10.1038/nn.4162
  • Chesler A. T., Szczot M., Bharucha-Goebel D., et al. (2016). The Role of PIEZO2 in Human Mechanosensation. New England Journal of Medicine, 375(14), 1355–1364. DOI: 10.1056/NEJMoa1602812
  • Szczot M., Nickolls A. R., Lam R. M., Chesler A. T. (2021). The Form and Function of PIEZO2. Annual Review of Biochemistry, 90, 507–534. DOI: 10.1146/annurev-biochem-081720-023244
  • Kim M.-K., Han J.-T. (2020). The effects of whole-body vibration exercise on trunk muscle strength and body balance in female students with obesity. Journal of Exercise Rehabilitation.
  • Yoo J., et al. (2019). Effects of whole-body vibration exercise in elderly hemodialysis patients. International Urology and Nephrology.